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D.M. 20/04/2005
4. Applicazione della gomma siliconica sul manufatto (impronta). L'applicazione della gomma siliconica deve seguire le indicazioni fornite dal produttore e descritte nella scheda tecnica. Al fine di limitare la diffusione di olii e prodotti non polimerizzati, che possano migrare sulla superficie del manufatto anche attraverso gli strati dei protettivi e degli «agenti barriera», il tempo di contatto della gomma sulla superficie deve essere ridotto al minimo. Per i criteri di scelta delle gomme si rinvia a quanto indicato al successivo punto D. E' inoltre opportuno limitare gli spessori della gomma e ricorrere all'allestimento di tasselli per la riduzione dei sottosquadri.
5. Allestimento della forma rigida (madre-forma/controforma) e sformatura. La forma rigida deve essere progettata in modo tale da minimizzare i traumi e le sollecitazioni meccaniche che possono essere trasferite al manufatto durante le operazioni di sformatura. Si intende con sformatura la rimozione della madre-forma e della matrice in gomma siliconica dal manufatto.
6. Rimozione dei residui. A1 termine delle operazioni di calco, dopo la sformatura della matrice in gomma e della relativa forma rigida, si dovrà procedere alla rimozione: dei materiali applicati con funzione di distaccanti; degli agenti barriera; degli eventuali protettivi. Le operazioni di pulitura devono essere eseguite con materiali e prodotti idonei, nel rispetto dell'integrità del manufatto.
7. Conservazione delle matrici. Le matrici e le relative controforme rigide, fino al loro deposito presso l'Istituto che ha in consegna il bene, devono essere conservate in modo e in luogo idoneo, al fine di evitare alterazioni e deformazioni che ne rendano impossibile la riutilizzazione.
8. Professionalità degli operatori. Ciascuna delle fasi del procedimento di calco prevede l'intervento di un restauratore-conservatore di beni culturali. C. Relazione tecnica. Al progetto è allegata la relazione tecnica corredata di copia delle schede tecniche, fornite dal produttore, di tutti i prodotti o materiali che si intendono utilizzare. Nelle schede tecniche devono essere disponibili tutte le informazioni sulle sostanze che compongono i prodotti o materiali, fornite dall'azienda produttrice e necessarie per il loro corretto impiego. D. Criteri di scelta dei materiali. I prodotti o materiali devono essere applicati con procedure in grado di ottimizzare le loro prestazioni, minimizzando eventuali interferenze ed effetti indesiderati sul manufatto. I prodotti o materiali selezionati possono essere preventivamente testati su provini simulanti il substrato da cui occorre trarre il calco o su piccole porzioni del manufatto da replicare, in modo da valutare se la sequenza operativa ed i materiali risultino idonei all'operazione di replica. Tali materiali non dovranno sviluppare reazioni chimiche dannose per il manufatto (reazioni acido-base e/o ossido riduttive); inoltre la fase di polimerizzazione non dovrà sviluppare significative reazioni esotermiche. Il materiale per il rilevamento dell'impronta deve seguire fedelmente la forma del manufatto da calcare, mantenendo un'adeguata elasticità, con una trascurabile variazione dimensionale dovuta alla messa in opera, sufficientemente stabile sia chimicamente, sia fisicamente. I materiali comunemente in uso sono siliconi RTV (Room Temperature Vulcanizing), che consentono la vulcanizzazione del prodotto a temperatura ambiente. In via generale è opportuno scegliere gomme siliconiche (elastomeri) con adeguato livello di fedeltà, e ritiro non eccessivo. Inoltre le gomme siliconiche devono avere una forte resistenza a trazione e una buona elasticità, tale da consentire che le operazioni di sformatura avvengano senza esercitare sforzi a trazione troppo forti nei sottosquadri. E' opportuno che il materiale impiegato per la produzione della copia sia sufficientemente durevole e stabile nel tempo, in relazione anche alla destinazione e all'impiego della copia stessa.
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